LE GRANDI VETTE DELLA LAGA:
2) CIMA LEPRI (2445 metri)

Secondo appuntamento con i Post dedicati alle grandi vette dei Monti della Laga.
Dopo quello riservato al Monte Gorzano pubblicato lo scorso 21 dicembre, questa volta i riflettori si accendono sui 2445 metri di altitudine della Cima Lepri, seconda elevazione del Lazio e della medesima catena montuosa.
Dalla conca di Amatrice appare come una poderosa e compatta bastionata, posizionata quasi a cerniera di collegamento tra la parte più settentrionale dell’allineamento principale del massiccio montano e quella più meridionale.
Eppure, nonostante le impressionanti evidenze, dei quattro “giganti” della Laga che superano la quota 2400, questa montagna è forse la meno celebrata. Il motivo principale è da ricercare nella sua forma arrotondata che ne preclude una visione nitida e scenografica.
Tuttavia per innamorarsi di questo rilievo, basta davvero poco…
Sia che lo si risalga dal versante laziale, o in alternativa da quello abruzzese infatti, mutevoli scenari si spalancano all’occhio dell’escursionista occasionale, quasi sempre sorpreso dallo straordinario crescendo di emozioni…
La maggiore accessibilità nel lato reatino consente una maggiore affluenza di appassionati, i quali solitamente prediligono il celebre e più agevole “Tracciolino di Annibale”, per guadagnare la cresta principale. Decisamente più impegnativi risultano invece i percorsi per il Peschio Palombo, per lo Stazzo Pie’ di Lepre e per l’adiacente Fosso Pie’ di Lepre, quest’ultimo conosciuto per la presenza della serie di salti delle affascinanti Cascate delle Scalette.
Più avventuroso invece, raggiungere la vetta della Cima Lepri dal versante abruzzese, attraverso il Bosco Martese e la spettacolare zona degli Stazzi della Morricana, una verde e ripida prateria d’alta quota dove è incantevole girovagare alla ricerca delle cascate formate dalle diramazioni del Fosso della Morricana e del Fosso Cannavine.
Proprio tra questi solchi naturali scavati dalle gelide acque sorgive e di fusione, facevano bella mostra di sé fino a qualche anno fa, in estate, i nevai residui di Iaccio Porcelli (o ghiacciaio dei “Tre Porcelli”), ben visibili soprattutto dalla Valle Castellana, ormai dissolti causa i cambiamenti climatici e gli effetti del riscaldamento globale.
La conclusione è doverosamente dedicata al panorama davvero meraviglioso che è possibile ammirare dalla vetta, che abbraccia gran parte dell’Appennino centrale, nonché alla sensazione di pieno appagamento che solo un luogo magico è capace di regalare…
15 gennaio 2021 Roberto Gualandri

Foto1: La Cima Lepri dalla conca amatriciana;
Foto 2: Tra faggeta e radure;
Foto 3 e 4: Lungo i pendii di Cima Lepri;
Foto 5: Il solco del Fosso Pie’ di Lepre con le Cascate delle Scalette
(foto Gelsa Comodi)
#montidellalaga