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Crognaleto

Franco Capriotti ci segnala il Santuario della Madonna della Tibia

Per chi vuole leggere la storia, si consiglia il seguente Link:
http://www.gransassolagapark.it/pun_dettaglio.php?id=1335


Roberto Gualandri

ALLA SCOPERTA DEI BORGHI RURALI DELLA LAGA:
42) CROGNALETO, NEL BORGO INCANTATO PROTETTO DAL CIELO

⭐ Tra le cose più apprezzate delle montagne della Laga, c’è sicuramente la consapevolezza della straordinaria bellezza della natura selvaggia, che sappiamo in questi luoghi, può manifestarsi ogni momento, in qualunque forma e in qualsiasi stagione…
🌻 Per questo è altrettanto noto che poche zone come questa, in Appennino, sono in grado di offrire emozioni migliori, soprattutto per chi ama inseguire la gioia di avventurarsi verso le zone più interne e solitarie.
🌾 Un esplicito esempio è dato dalla Valle del Torrente Zingano, un affluente del Fiume Vomano, soprattutto nella sua parte a monte dello splendido villaggio rurale di Cervaro, dove l’impluvio dopo una brusca virata verso destra proprio sotto il Colle Falcone, consente di inoltrarsi nella solitaria zona che collega i pascoli di Piano Roseto e dei Prati di Pantanelle.
🪵 Bastano pochi Km e lo sguardo è già catturato da un raffinato profilo di case adagiate in alto su uno sperone arenaceo, circondate anche in estate da un verde intenso, la cui lucentezza è variata soltanto dall’alternarsi di boschi, radure erbose e affioramenti rocciosi che s’affacciano qua e là, come rare finestre di un palazzo d’epoca…
🛖 È l’abitato di Crognaleto, situato a 1100 metri di altitudine, capoluogo comunale in realtà soltanto nominale (l’Amministrazione e i servizi sono infatti decentrati presso la frazione di Nerito, in Val Vomano), poiché l’atmosfera è quella tipica delle altre frazioni minori della Laga teramana. Qualche elegante villino all’ingresso del paese anticipa la parte antica del borgo, quella che solitamente raccoglie le maggiori attenzioni dei visitatori. E difatti anche questo borgo non tradisce le aspettative: piacevoli vicoli spesso interrotti da qualche deliziosa piazzetta, un piccolo giardino per bambini, tanti silenzi e un scenografia d’insieme davvero grandiosa…
🏚 Ma questo insediamento che peraltro ha radici antiche, regala anche un’altra sorprendente attrazione: è la breve salita su sentiero agevole che conduce al Santuario della Madonna della Tibia. Attualmente rivestito per motivi di sicurezza dopo gli effetti del noto sciame sismico, è tuttavia ancora lì, proteso verso il cielo ad evidenziare come gli elementi della natura in questi luoghi, siano in grado di costituire i principali fondamenti della sacralità. Tradizione vuole che la suggestiva Chiesa fu eretta agli inizi del 1600, causa un voto esercitato da un commerciante amatriciano, il quale riuscì a tornare a casa con una tibia rotta dopo un implorazione alla Vergine, nonostante un rovinoso precipizio in un burrone.
🌋 Per comprendere pienamente l’intensità emozionale del luogo, è abitudine di chi vi scrive salirvi a piedi ai primi bagliori del giorno, quando l’adorazione dell’immenso scenario offerto dalla catena del Gran Sasso e dei contigui Monti della Laga, raggiunge il suo massimo splendore, obbligando ad una sosta rigenerativa dell’anima….
Qui di fronte al Santuario, sospesi tra la visione del borgo in basso verso sinistra e la verdeggiante Valle del Rosario sul lato opposto, può avere inizio un particolare momento di meditazione interiore, che in coincidenza della fine dell’estate è spesso impreziosito dal possente bramito dei Cervi che ad intermittenza rompe in lontananza il silenzio, annunciando rassicuranti presenze in cerca di amore…
🗻 È difficile spiegare cos’è che spinge ad intraprendere un viaggio notturno dalla città eterna, verso questo sito sperduto dotato di una indescrivibile capacità di richiamo. Forse è l’opportunità rimasta inalterata di poter leggere l’ambiente sacro intercettando atmosfere segrete, o più semplicemente…c’è una forza di attrazione sconosciuta, sicuramente sprigionata da questo borgo incantato protetto dal cielo…
19 febbraio 2022


Antonio Citti

Santuario della Madonna della Tibia
La Chiesa della Madonna della Tibia, sorge su una rupe posta a 1187 m. al di sopra di Crognaleto, in un punto con un panorama bellissimo.
Il piccolo santuario, eretto nel 1617, sarebbe l’ex-voto di un ricco commerciante di Amatrice, il quale, essendo precipitato in un burrone proprio in quel punto, invocò la Vergine e se la cavo’ solo con una tibia rotta.
Rientra nel culto popolare mariano delle “Sette Madonne Sorelle”, molto diffuso nelle zone rurali.


Stefano Taffoni

Il piccolo borgo di Crognaleto con sullo sfondo il gruppo montuoso del Gran Sasso


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