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Fustagnano

Per gentile concessione di Lorenza Rotili

Cari amici della Laga, questa sera vi do la buona notte mostrandovi il piccolo borgo di Fustagnano…! Paese dei miei nonni e uno dei miei posti preferiti da bambina..!🤩🤩💖

Alessio Ianuarii
Anche se piccolo, questo borgo è ricco di storia e avvenimenti non sempre piacevoli. Infatti, qui accadde un episodio particolare, che ci dimostra come la violenza popolare non aveva confine e non risparmiava neppure le donne. Infatti, il 5 di ottobre del 1806, il famigerato brigante Giacomo Ciprietti, alias Iacone di Campovalano con circa altri suoi 9 compagni andò a saccheggiare di notte la casa di Antonio Bellisari di Fustagnano. Tuttavia, non contenti di prendersi quanto aveva di più buono e il più valente che era stato chiuso in 3 casse dalla moglie del Bellisari, Anna Maria, fu la medesima barbaramemte legata ad una fune, e suo marito Antonio fu precipitato di bastonate con rottura di testa e forte contusione di puntate di schioppi nei fianchi; e, in particolar modo, si accanirono con la cognata del Bellisari, Germana: dopo averla presa, l’allungarono per terra mettendole i piedi sulla gola, così tenuta le scoprirono la gonna e camicia fino al busto, poi, involto ad un foglio di carta un gran pezzo di lardo, l’appiccarono ad uno spiedo, e fattolo bene scaldare al fuoco, l’infuocarono a fiamma e poi la lordarono per tutto il corpo perfino all’estremità dei piedi.

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  • Alessio IanuariiLorenza Rotili 
    non c’è di che! Anche se particolarmente tragica, spero che l’abbia trovata interessante. Il brigantaggio, purtroppo, è sempre stato una piaga in questa zona di montagna. In particolar modo, quello inerente al periodo della Repubblica Napoletana e napoleonico, è stato davvero cruento e a pagar caro prezzo è stata la popolazione benestante. Numerosi sono gli episodi di saccheggio, fuoco, rapimenti, uccisioni subiti dagli agiati della montagna teramana. Colpisce in particolar modo il fatto che i briganti per giustificarsi dalle loro nefandezze affermavano che lo facevano per difendere la Fede e la Corona dei Borbone dai giacobini, che per loro erano appunto i benestanti, anche se in realtà non lo erano. Questa situazione produsse una forte lacerazione del tessuto sociale e mise a dura prova le secolari tradizioni di ospitalità e solidarietà che caratterizzano le nostre montagne. Emblematico è il caso dell’episodio inerente la famiglia Santini di Fornisco, in cui alla madre e moglie del signor Carmine Santini, edile e luogotenente di Valle Castellana, rispettivamente Beatrice e Marianna viene negata l’ospitalità e protezione delle case benestanti di Valle Castellana per timore di possibili ritorsioni.

Per gentile concessione di Lorenza Rotili

Buon pomeriggio a tutti gli amici della Laga…! A casa nostra, il 23 dicembre, ogni anno, creiamo una catena di montaggio speciale per preparare i CALCIONETTI.Angelo prepara le sfoglie, Edda Edda Bellisari distribuisce il ripieno e taglia e io… sono l’addetta alla frittura…!. Noi torniamo a lavoro, siamo solo a metà dose…😁😅 vi mandiamo un abbraccio virtuale…!💖🤩🤩🎅🎅

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