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Leofara

IN CAMMINO ALLA SCOPERTA DEI BORGHI RURALI DELLA LAGA:
3) LEOFARA, I RACCONTI DELLA MEMORIA

Desidero in questa circostanza, portare all’attenzione dei tanti appassionati, un altro angolo sconosciuto ma estremamente suggestivo della #Laga, posto lungo il confine tra Marche e Abruzzo. Siamo nella zona più orientale della catena, nel Comune di #ValleCastellana, proprio nel punto dove il sistema montuoso abbassandosi di quota, si apre a ventaglio allungandosi fino a saldarsi con i non lontani #MontiGemelli.

In queste zone boscose e poco frequentate dell’alto teramano, si nasconde a 1023 metri di altitudine, l’abitato di #LEOFARA (toponimo di chiara declinazione longobarda), nato intorno all’anno mille grazie alle popolazioni picene che vi trovarono rifugio a seguito delle invasioni barbariche.

L’insediamento è sorto lungo il tracciato della #ViaMetella, antico percorso dei popoli italici probabilmente utilizzato dal celebre Condottiero Cartaginese Annibale, durante il periodo delle guerre puniche.

In questi luoghi del silenzio, viene ancora celebrata “La notte delle paure”, originale rappresentazione teatrale all’aperto, ideata per tramandare la memoria e la cultura dei luoghi, utilizzando storie di fantasmi come le temute “Mazzamerielle”, creature fantastiche della tradizione folklorico-fiabesca di questa porzione dell’Appennino. Secondo le credenze popolari la loro presenza si manifestava attraverso dei rumori all’interno delle abitazioni, annunciando tesori o pericoli imminenti.

Il grandioso panorama che è possibile ammirare dal paese sui Monti Sibillini e la catena della Laga, insieme a qualche piccolo ma straordinario esempio di attività legata alle tradizioni locali, rappresentano le uniche speranze a cui vogliamo aggrapparci per cercare di sottrarlo all’inevitabile destino dell’abbandono…

Roberto Gualandri
#borghidellalaga

Foto 1: Il borgo di #Leofara.
Foto 2: Laboratorio di stagionatura all’interno del borgo.
Foto 3: Sui pascoli del Monticchio.
Foto 4: Panorama sulla #Laga da #Leofara

Ci scrive Sonia Milotti:
Cari amici amanti della Laga, siamo entrati ormai da un anno a questa parte in un periodo storico così drammatico che per molti è diventato sinonimo di introspezione e rivalutazione dei nostri luoghi natii, delle nostre radici, perché le nostre montagne non sono soltanto vette, ma anche lunghi sentieri e boschi silenziosi, incantevoli cascatelle con fossi e torrenti, a tratti anche impetuosi, e acque gelide anche d’estate come in inverno, antichi borghi e paesi abbandonati, soprattutto dopo il tragico evento del 2016. Quindi, con questa premessa, senza dilungarmi oltre, perché chi ama la Laga conosce già il nostro territorio e in vista della prossima estate che sarà sicuramente anche quest’anno all’insegna del turismo lento, di prossimità e dell’escursionismo di scoperta, porto alla vostra attenzione l’iniziativa che con l’amministrazione comunale di Valle Castellana e con l’appoggio del CAI Val Vibrata Monti Gemelli, i quali hanno riaperto da due anni l’ostello di Leofara, si sta cercando di sviluppare con la riapertura di alcuni sentieri storici nella Laga; sentieri storici perché nelle mappe CAI sono da sempre presenti ma non segnalati e perché per i nostri nonni taglialegna erano mulattiere da percorrere nei boschi e servivano a raggiungere a piedi gli altri borghi. In particolar modo sabato scorso 13 marzo, con l’aiuto di alcuni soci e volontari è stato riaperto un tratto del sentiero 445 Vallefara – Coronelle, domenica prossima 21 marzo (tempo permettendo) si proseguirà nell’impresa con l’aggiunta del sentiero 446 fino a Vallepezzata, qualsiasi volontario che abbia interesse di unirsi al gruppo sarà ben accetto. Grazie.
Sonia Milotti

Risponde Roberto Gualandri:

Grazie Sonia,
Un lavoro eccellente da parte dei volontari, da ritenere di fondamentale importanza, tenuto conto della situazione attuale.
Ed è per questo che saremo interessati ad organizzare con la sottosezione CAI di Val Vibrata una videoconferenza sul tema del recupero dei sentieri nel comprensorio teramano Laga-Monti Gemelli.
Credo sia giusto portare a conoscenza il lavoro che si sta facendo.
Fatti portavoce per nostro conto e chiedi se sono interessati.
Grazie e buona giornata….
Roberto Gualandri

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