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Pietralta

Andrea Tedeschi ha condiviso un post.

Alta valle del Castellano da Pietralta: davvero tanta acqua

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Le immagini sono riprese in verticale.

Roberto Gualandri
IN CAMMINO ALLA SCOPERTA DEI BORGHI RURALI DELLA LAGA:
16) PIETRALTA, NATURA SELVAGGIA….OLTRE L’IGNOTO

Una classica gita familiare ferragostana anni ’70 effettuata nell’Alta Valle Castellana, fu l’occasione per proiettarmi nell’universo sconosciuto delle foreste incontaminate della Laga, identificate a quei tempi solo attraverso una curiosa indicazione stradale: “Capanna del Ceppo”.
Ricordo che rimasi quasi folgorato dalle immagini visive che si accavallavano, mentre l’automobile risaliva lentamente la valle, delinaendo l’immensa e profonda distesa di verde che s’imponeva a perdita d’occhio, arrivando a toccare i principali nudi crinali d’alta quota che chiudevano l’orizzonte…
Oltrepassato l’abitato di Morrice e il bivio per il valico di S. Paolo, la sensazione di assoluto isolamento era infatti così palese, che anche l’unica strada esistente pareva volersi interrompere da un momento all’altro, facendosi sempre più angusta, incerta e sconnessa…
D’improvviso invece, l’inattesa presenza a monte della strada, di un doppio garbato allineamento di case rurali e coltivi, il profumo intenso del fieno e il sottofondo di uno scampanio di pascoli in lontananza..
Solo un attimo fuggente, tuttavia sufficiente per illuminare i cuori più sensibili, poi di nuovo, tanta foresta verde…
Ma certi momenti, come sappiamo, lasciano impronte indelebili sull’immaginario…
Ed allora, arrivati a destinazione, chiesi subito informazioni su quel borgo scivolato via…in un battito d’ali, lasciando in sospeso pensieri stupendi…
Arrivò anche una sorprendente risposta: “Cosa c’è là? Nulla, ragazzo. Qui c’è l’ignoto! C’è solo un piccolo paesino…che è pure diviso in due: Pietralta e Colle Pietralta” concluse sorridendo un attempato boscaiolo…
Iniziò così per me un inimmaginabile viaggio alla scoperta dell’ignoto che solo in seguito si disvelo’ totalmente, come in una straordinaria serie di avventure ambientate in una foresta incantata, dove la natura selvaggia poteva finalmente offrirmi i suoi massimi contributi espressivi….
Perché i due nuclei abitativi di Pietralta, appartenenti al territorio amministrativo del Comune di Valle Castellana, sono davvero il cuore pulsante della Laga teramana, e soprattutto….l’ultimo avamposto residenziale prima di luoghi inesplorati…che solo il destino può far incontrare…
Imparai quasi con naturalezza, il dedalo di sentieri che si inoltrano verso il solitario Colle Romicito, o anche le più brevi risalite verso il sovrastante bastione roccioso denominato “La Serra”, per godersi dall’alto tutta la maestosità e la successione delle cime verdeggianti dei Monti della Laga.
Fino ad includere poi, quel legame affettivo che… anche a distanza, mi lega ai coraggiosi residenti….quel sentimento viscerale dovuto alla gratitudine verso i veri custodi di queste montagne, autentici paladini di un mondo antico…che non possiamo in alcun modo permetterci di soppiantare.
Senza contare poi le difficoltà di ogni genere sopportate, come l’assenza di servizi di base e di adeguati collegamenti telefonici e telematici, oppure i disagi dovuti alle periodiche calamità di ogni genere come frane, nevicate record come quella del gennaio 2017 (circa 3 metri di spessore!) e in ultimo, i recenti effetti del terremoto….
Insomma, abitare a Pietralta non è una cosa per chiunque, ma è un privilegio riservato a pochi eletti, poiché in tali contesti occorre essere più forti di tutto….e al di sopra di tutto… proprio come nei luoghi selvaggi, oltre l’ignoto…
21 luglio 2021

#borghidellalaga
#pietralta
#vallecastellana



Livio Santarelli

Foresta San Gerbone (Acquasanta), Aprile 2022

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