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Rocca Monte Calvo

IN CAMMINO ALLA SCOPERTA DEI BORGHI RURALI DELLA LAGA
7) ROCCA MONTE CALVO, DI SOPRA, DI SOTTO, OVUNQUE…

Era la mia prima immagine del mattino, durante i periodi trascorsi nella Valle Castellana: dalla finestra, in lontananza, appariva elegante ed armoniosa, posizionata a mezza altezza di un allungato rilievo, in due distinti agglomerati di case (di sopra e di sotto) affacciate sul torrente Castellano e il lago di Talvacchia.

Siamo sul confine marchigiano con l’Abruzzo, sul crinale spartiacque della Laga che si protende per molti km, per separare la Valle Castellana da quella del Tronto, a 700 metri di altitudine, nel borgo rurale probabilmente più difficile da raggiungere dalla sede comunale di Acquasanta Terme.

Trattasi della frazione di Rocca Monte Calvo, la quale non va confusa con la non lontana Fortezza di Montecalvo, eretta invece nel periodo medievale a difesa del valico di S. Paolo. Luoghi, come si può facilmente presupporre, dove le anguste vie di comunicazione ripercorrono fedelmente le vicende storiche caratterizzate da continue lotte e da fatiche umane.

Proprio la natura selvaggia, la difficile accessibilità e la posizione di confine tra due Regni (Stato Pontificio e Regno di Napoli) ne hanno facilitato nei secoli scorsi, lo sviluppo del fenomeno del brigantaggio. Tra i tanti personaggi noti, spicca senza dubbio la controversa figura del Comandante Giovanni Piccioni, uomo inizialmente annoverato tra i briganti più ribelli, ma in seguito ampiamente rivalutato per le sue convinte lotte a difesa dello Stato Pontificio.

Merita certamente una menzione, a tale proposito, la targa affissa in paese, in corrispondenza della sua dimora, che ne ricorda le gesta, nonostante questo luogo risulti fuori da qualsiasi rotta turistica.

Eppure, di motivi per una visita, ce ne sono assai….

Ad iniziare dai percorsi escursionistici appena recuperati dell’interessante progetto partecipato “Mulattiere Acquasanta”, attraverso cui é di nuovo possibile raggiungere i borghi di S. Gregorio e Forcella. Aggiungo inoltre dei suggerimenti a me particolarmente cari, che riguardano il percorso che collega il borgo di Talvacchia (con sosta al noto Casale “Carlacitt'”), oppure le più semplici passeggiate alla Fonte La Rocca (dove in certi anni, la neve residua ci teneva compagnia fin quasi all’inizio dell’estate!) o sulle rive del Torrente Castellano.

Concludo con i ricordi più belli che mi legano a Rocca Monte Calvo, ovvero quelli relativi all’accogliente bontà delle quattro generazioni che ho avuto onore di conoscere delle famiglie Canci-Guerrieri, straordinario esempio di esternazione spontanea di sentimenti autentici, che continuo a conservare intatti nel tempo…

Proprio all’amico Alberto Guerrieri va inoltre anche il nostro ringraziamento, per l’eccezionale contributo qualitativo fotografico che accompagna questo Post.

Foto 2: scorcio dell’abitato (Foto Stefano Albanesi)
#borghidellalaga
10 gennaio 2021

Roberto Gualandri

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