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Vignatico

IN CAMMINO ALLA SCOPERTA DEI BORGHI RURALI DELLA LAGA:
8) VIGNATICO, UN BORGO NATO DALLE TERRE DEL RE

Basta allontanarsi poche centinaia di metri dalla provinciale n. 49 di Valle Castellana, per guadagnare, dopo qualche tornante di una stretta stradina, la cima di una dolce collinetta posta alle falde del Monte Capitone, sulla quale è adagiato, a seicento metri di altitudine, il piccolo suggestivo borgo di Vignatico.
Siamo ancora lungo il confine regionale che separa l’Abruzzo dalle Marche, nel Comune di Valle Castellana (TE), proprio in prossimità del Lago artificiale di Talvacchia, creato nei primi anni ’50 dallo sbarramento del Torrente Castellano, per scopi idroelettrici.
Ad accogliere i rari visitatori, il piccolo gioiello della Chiesa di S. Stefano che diverse fonti accreditano risalente al cinquecento, anche se oggetto di numerosi interventi di restauro. Subito dopo si disvela il borgo: allungato, minuto, sorprendentemente grazioso, contraddistinto da unità abitative d’epoca in pietra arenaria che si alternano ad altre di aspetto più moderno.
Era molto spesso l’obiettivo principale delle passeggiate mattutine effettuate dallo scrivente, poiché solo tre quarti d’ora di cammino separano questa frazione dal sovrastante borgo di Collegrato, la mia abituale residenza vacanziera. Un sentiero piacevole e solitario, che prima scende ad attraversare un paio di fossi, poi oltrepassa uno splendido castagneto ormai non più produttivo, fino a sbucare su una zona un po’ ingombra di vegetazione, che alterna splendide radure erbose retaggi di antichi coltivi, a tratti nel bosco.
È proprio intorno alla coltivazione di queste terre (come anche il toponimo richiama) che è legata la nascita del borgo di Vignatico: in questi luoghi infatti, un’antica famiglia patriarcale è riuscita nel tempo, ad aggregare una significativa comunità di persone, creando i presupposti per la costituzione di questo delizioso nucleo abitativo, il quale ispira riflessioni profonde sul significato autentico delle antiche comunità locali.
Negli ultimi anni a rispolverare gli antichi splendori dell’abitato è intervenuto l’interessante progetto di un borgo agrituristico, attraverso il quale una tenace famiglia, tra difficoltà di ogni genere da fronteggiare (terremoto, covid 19, spopolamento, scarsi servizi, ecc.) sta cercando di resistere per non vanificare l’ennesima occasione di speranza verso una auspicata riabilitazione di queste straordinarie terre.
Per comprendere il resto, non rimane altro che lasciarsi guidare dalle varie tonalità di verde….che abbagliano gli occhi e dai mutevoli scorci di una valle, dove s’accavallano memorie, meraviglie naturalistiche e lucenti magie….
21 gennaio 2021
Roberto Gualandri
#vallecastellana #borghidellalaga
Foto 1, 2 e 5: l’abitato di Vignatico visto dalla frazione Collegrato.
Foto 3: la chiesa di S. Stefano a Vignatico.
Foto 4: Abitazioni rurali di Vignatico.

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