COME TRENTADUE ANNI FA……

DI NUOVO IN QUATTROMILA PER CONTINUARE A COLTIVARE UN SOGNO….

C’erano degli orizzonti nuovi e tante speranze quando, nemmeno un anno fa, è nata l’idea di chiamare a raccolta i tanti innamorati delle montagne della Laga, per lanciare con forza un programma di rivalutazione culturale di questo comprensorio unico, mirato mettere in evidenza gli innumerevoli tesori in esso custoditi.

Eppure, chi poteva immaginare la forza numerica delle adesioni così ragguardevole e soprattutto il livello dei contributi, delle opinioni, dei resoconti, delle testimonianze, o anche delle semplici attestazioni fotografiche, molto spesso….davvero sbalorditivo!

La ragione principale è forse legata al fatto che all’interno del nostro Gruppo spontaneo di persone, non vi sono solo escursionisti, ma anche una significativa rappresentanza della società civile, come amministratori locali, giornalisti e scrittori, artisti vari, esperti di cultura montana, rappresentanze di associazioni di volontariato, ma anche imprenditori, artigiani, agricoltori, produttori locali, operatori turistici, ristoratori, aziende agrituristiche e soprattutto…tanti residenti locali o delle zone contigue alla Laga, desiderosi di riappropriarsi del proprio territorio

Un risultato straordinario che dobbiamo principalmente a voi cari amici, perché proprio voi avete saputo trasferire ogni giorno, in via diretta o indiretta, l’entusiasmo giusto che ha finito per coinvolgerci reciprocamente…

Sì, forse mai come ora… è il momento propizio per una partecipazione attiva e condivisa…

Trentadue anni dopo la storica manifestazione a difesa dei Monti della Laga, sembrano infatti addensarsi nubi minacciose sul futuro di queste incantevoli montagne.

Nuovi progetti speculativi di turismo invernale e di discutibili residenze d’alta quota, si accavallano e si impongono come priorità, intorno ad una ricostruzione che invece stenta a decollare. Ne sono testimonianze dirette i recenti progetti “Laga per tutti” o la ormai più che nota vicenda dei “Pantani di Accumoli”.

Ciò che continua a mancare in questi casi, è purtroppo una visione strategica di buona amministrazione, in grado di saper orientare il rilancio di attrattivita’ turistica esperienziale coinvolgendo l’intero territorio, puntando sulle bellezze naturali, sull’esempio dei modelli virtuosi di sostenibilità di cui l’Italia ne è piena…

Ma ora siamo giunti ad un punto che non possono essere ammessi altri errori, perché è in gioco c’è il futuro di un pezzo importante del nostro Appennino…

Fortunatamente ora, ci saranno anche le nostre straordinarie quattromila persone a pretendere una Laga migliore…nel rispetto delle generazioni precedenti che ce l’hanno lasciata in dote….

Si, perché dovete convincerle che l’elevato prezzo ambientale previsto per realizzare questi scempi (costruzione di strade, parcheggi, piste, edifici di vario genere, opere varie di servizi collegati) possa avere una qualche giustificazione….

Così come dovete convircerle del perché dei fallimenti (o comunque degli evidenti stati di sofferenza) dei comprensori sciistici limitrofi (vedi Cittareale, Forca Canepine, Monte Prata, Frontignano, Prati di Tivo, ecc.).

Dovete convincerle che pochissime settimane annue di innevamento possano garantire continuità di gestione e dei ritorni ecinomici sulle fragili economie locali.

Dovete convincerle inoltre su chi possono essere i potenziali fruitori turistici (Roma è lontana e in più…c’è il Terminillo a metà strada; gli ascolani hanno le piste di S. Giacomo a portata di mano dalle loro abitazioni; Teramo ha i Prati di Tivo, mentre Pescara ha Passo Lanciano…).

E soprattutto dovete convincerli sul perché questa volta dovrebbe andare diversamente dalle altre simili esperienze negative pregresse…

No, la direzione da prendere è tutt’altra…. iniziando con il mettersi all’ascolto dei bisogni delle popolazioni residenti, lo andiamo ripetendo da tempo….lo continueremo a ribadire ancora, finché ne avremo le forze…

Quanto a voi, invece, inseparabili amici del Gruppo, QUATTROMILA VOLTE GRAZIE!

di Roberto Gualandri

Scorcio dalla frazione Belvedere di Rocca Santa Maria